notizie e commenti di padre Filippo dalla missione di Sighet, Romania

notizie e commenti di padre Filippo dalla missione di Sighet, Romania

venerdì 22 gennaio 2016

Campo Invernale in Georgia

Ad Akhaltsikhe, Georgia, dal 28 dicembre al 5 gennaio abbiamo organizzato un campo invernale coi ragazzini dell'oratorio. Ogni pomeriggio ci siamo ritrovati dalle 2 alle 5 per fare un momento di catechesi sui personaggi del presepe e poi per giochi, bans, lavori manuali...
La partecipazione è stata buona, dai 15 ai 35 ragazzini, così come anche il coinvolgimento degli animatori georgiani che si stanno coinvolgendo con entusiasmo. In questo periodo inoltre abbiamo con noi anche un frate studente di Milano per una esperienza fino a fine marzo che ci ha aiutato molto, fr. Edoardo.
La cosa bella è che si sta creando un gruppetto di ragazzini che vengono quasi quotidianamente e iniziano a fare gruppo tra di loro. Sono entusiasti e c'è sempre qualcuno nuovo che si aggiunge.
Il 14 gennaio siamo andati con un gruppetto alla festa di Talitakum, un centro diurno per disabili, gestito da suor. Georgette, per iniziare a mettere in contatto i nostri ragazzini con queste situazione di solidarietà. La risposta è stata buona, tanto che anche oggi (la scuola ricomincia il 20, fortunati noi) con 7 di loro siamo andati per partecipare alle attività di lavori manuali e
stare insieme a questi ragazzi.
Vi allego alcune foto e un grande saluto da parte di tutti noi.
p. Filippo
Giochi nelle sale dell'oratorio

Giochi nelle sale dell'oratorio

Giochi nelle sale dell'oratorio

Attività nelle sale dell'oratorio


Animazione al Centro per disabili Talitakum

mercoledì 9 dicembre 2015

Buon Natale da padre Filippo

Il Natale è la festa dell’incontro; Dio nasce in mezzo a noi per condividere la nostra vita.
Lasciamoci riempire della sua vita divina per diventare testimoni della sua luce,
della sua vita, della sua salvezza, della sua speranza nel mondo intero,
che ancora ha profondamente bisogno della nascita di Gesù.


Buon Natale a tutti,
quest’anno invece di tante parole voglio dare spazio alle foto che, credo, parlino da sole sulla realtà delle varie iniziative di Sighet.

Giovani del campo di volontariato
con gli animatori rumeni
Personalmente sono molto contento di come stanno andando le cose (anche se questo non vuol dire che non ci siano degli insuccessi, purtroppo anche quest’anno ci sono stati alcuni ragazzi che hanno scelto di uscire dal nostro percorso educativo), sono contento perché il “clima” è buono e, come potete vedere, sempre attivo.
Gruppo degli anziani
Piccolo Principe
L’oratorio è ben animato e numerosi sono i ragazzi che lo frequentano e continuano a portare avanti le iniziative di volontariato e campi giochi.
Il centro diurno Piccolo Principe, dopo l’estate con una cinquantina di ragazzini al campo estivo, ha ricominciato le attività al mattino con gli anziani (ora più di 15) e al pomeriggio col dopo scuola (30 bambini. E con 11 volontari!).
I “fratelli” della casa famiglia 
matrimonio di Lisa, 
la figlia di Gheorghe e Ioana
La casa famiglia S. Chiara ha adesso 10 figli (dai 5 ai 21 anni) con Andreea arrivata in estate e 3 fratellini (dai 5 agli 8 anni) che da poco si sono inseriti e quindi continua a svolgere il suo ruolo di accoglienza verso chi è toccato dalla sofferenza dell’abbandono.
Una uscita dei giovani 
della Casa Speranza
La Casa Speranza con l’arrivo di 3 nuovi giovani, adesso offre sostegno a 13 ragazzi usciti dall’orfanotrofio aiutandoli nel reinserimento nella società e nel cammino verso l’autonomia.

Quindi, GRAZIE TANTE DI TUTTO!

Andeea, entrata in 
casa famiglia in estate
Grazie del sostegno che ci avete dato e ci date per garantire a questi bambini e giovani queste opportunità educative e di speranza nel futuro. E’ veramente bello sentire questi ragazzi che progettano il futuro, che si pongono obiettivi grandi per il futuro. Cosa impensabile se fossero rimasti nel contesto da cui provengono. Chissà quale sarebbe stato il loro destino senza questo aiuto. E allora queste foto sono segno del bene che tutti, tutti noi insieme, in diversi modi, abbiamo dato a chi era nel bisogno e attendeva un mano.
O meglio, attendeva la nascita di una presenza nella loro vita. E’ Cristo che continua a nascere attraverso la carità, la condivisione... e veramente salva l’uomo.
Grazie ancora e vi chiediamo di continuare a sostenerci per poter garantire a questi e ad altri ragazzi che incontreremo di fargli toccare con mano che Dio veramente è Padre e ha cura di tutti i suoi figli.
E un grande GRAZIE agli educatori e volontari che a Sighet quotidianamente si impegnano nel gestire queste realtà e accompagnare questi ragazzi.
Un Buon Natale pieno di gioia, speranza e bontà

                                           p. Filippo

domenica 8 novembre 2015

Come proseguono le attività al Piccolo Principe con i gruppi dei bambini e degli adulti

Buon giorno cari amici!
Vi salutiamo con molto affetto da Sighet con l’intenzione di aggiornarvi sulle attività svolte alla Cooperativa Piccolo Principe nell’ultimo periodo.
Come ben sapete abbiamo concluso con molta soddisfazione le attività estive. Durante le sette settimane di campo estivo un numero di circa 70 bambini ci hanno mostrato ogni giorno come dice la canzone ”Com'è bello, come da' gioia che i fratelli stiano insieme”. La cosa bella era che il gruppo di ”pensionati” ha continuato a venire anche durante l’estate e alcune ci hanno anche aiutato con i ragazzi.
Con l’inizio della scuola abbiamo ricominciato le attività di doposcuola. Quest’anno abbiamo un numero di 30 bambini che seguiamo. Molti di loro sono nuovi e abbastanza piccoli ma ci danno molta gioia e anche un po’ di stanchezza :-). Anche se l’organizzazione della giornata è più o meno la stessa (i ragazzi arrivano verso le due, giocano per 15 minuti, iniziano i compiti, fanno merenda alle quattro e dopo diverse attività organizzate fino alle cinque) abbiamo diversificato le attività, quindi:
lunedì abbiamo giochi al interno, martedì attività di crescita umana, mercoledì laboratorio creativo, giovedì attività spirituale e l’attività di venerdì cambia sempre fra: palestra, tombola, ballo.
Per quanto riguarda il gruppo di pensionati, le cose vanno molto bene; ci sono nuove richieste e abbiamo un bel gruppetto omogeneo di 20 persone. A parte le cose, diciamo, standard che svolgono: tombola, cineforum, corsi di italiano e inglese, compleanni alla fine del mese, hanno fatto varie uscite ai monasteri, al parco e altri eventi organizzati a livello di città. Adesso pensiamo di organizzare qualcosa per Natale, ci sono molte idee ma non diciamo niente ancora per non rovinare la sorpresa! :)
Concludo dicendo che siamo molto contenti che il 15 ottobre abbiamo festeggiato un anno di esistenza del progetto per gli anziani e siamo felici che abbiamo potuto offrire un nuovo servizio ad una categoria di persone che è poco valutata e che dal nostro punto di vista ha migliorato un po’ la qualità di vita perché ci dicono quasi ogni giorno come si sentono utili e la solitudine non e più cosi amara..
Tanti saluti da Sighet!
Ci raccomandiamo alle vostre preghiere!
Con molta amicizia l’equipe de “Il piccolo principe”


venerdì 13 febbraio 2015

Cami ci racconta le attivita' del Piccolo Principe

Ciao a tutti!
Abbiamo avuto un fine d’anno fulminante e un inizio abbastanza pieno e siamo molto contenti di raccontarvi le belle attività che stiamo facendo nell'ultimo periodo.
Come già sapete, abbiamo iniziato un altro progetto a favore degli anziani. Mi sembra strano usare questa parola perché vedendo le “giovani” (nell’anima) pensionate tre volte alla settimana mi rendo conto che a livello di entusiasmo e iniziativa sono molto piu' in gamba rispetto ai giovani e ogni tanto anche ai bambini che seguiamo. Ma non che i ragazzi siano meno attivi ma perché avendo già l’esperienza di una vita piena di momenti, tante volte dolorosi, hanno adesso la saggezza che le da la possibilità di vedere la ricchezza nelle cose piccole che per altri non sono cosi importanti.
Per darvi un esempio, vorrei raccontarvi come abbiamo concluso l’anno: prima di Natale organizziamo sempre una piccola festa e quest’anno abbiamo coinvolto anche il gruppetto di pensionate. Non avremmo mai immaginato l’entusiasmo e la loro serietà nel fare le prove per i canti Natalizi che hanno interpretato. E questo non è tutto, si sono vestite nei costumi tradizionali, anche se molte di loro non avevano la camicia, gonna e sciarpa, ma usando la piccola rete che c’è tra i pensionati si sono trasformate in veri simboli tradizionali della nostra zona.
Comunque la nostra soddisfazione più grande è vedere che tutti e due i gruppi, quello dei bambini e quello degli anziani, stanno bene insieme e che i piccoli imparano il senso del rispetto (che in casa forse non hanno vissuto) e danno in cambio l'opportunità ai più “grandi” di allenare la capacita di attenzione e di pazienza.
Fra le attività preferite che si fanno periodicamente con le “vecchiette” abbiamo: l’ultimo giovedì del mese, c’è la tombola e loro sono felicissime anche se i premi sono molto simbolici (libri, parole crociate, tazze o prodotti per il “beauty”); per Natale e San Valentino hanno fatto vari oggettini che abbiamo venduto; ogni martedì facciamo una merenda, una volta al mese festeggiamo i compleanni delle persone nate in quel mese (oggi abbiamo fatto una bellissima festa!); una volta al mese si fanno discussioni su una tematica preparata in base ai loro bisogni, e vogliamo inserire anche il cineforum. Per il resto del tempo, siamo campioni ai vari giochi di società, direi che possiamo fare anche una competizione!, e altre attività organizzate!
Per quanto riguarda i ragazzi la settimana scorsa erano in vacanza e abbiamo preparato delle attività speciali per tutta la settimana. La cosa molto bella è stato che abbiamo invitato anche i ragazzi del gruppo piccoli dall’oratorio con i volontari e siamo stati sorpresi come si sono divertiti insieme e hanno legato delle amicizie fra di loro. In quei cinque giorni abbiamo fatto il cineforum, la gara dei “numeri pazzi” (un gioco di squadre con domande, punizioni, prove, problemi, e varie gare), laboratorio artistico, giornata di gioco e abbiamo concluso ovviamente con....la tombola. Durante il laboratorio artistico abbiamo fatto piccoli quaderni nei quali i ragazzi hanno scritto quello che hanno vissuto durante la “Vacanza Insieme ” (il titolo delle attività che abbiamo fatto) e hanno portato a casa come simbolo e ricordo dei bei giorni.
Mentre scrivo queste righe mi rendo conto quante cose intense succedono ogni giorno nel mondo del Piccolo Principe, e anche se noi educatori non riusciamo a godere tutti i momenti, ogni tanto, quando facciamo un bilancio, riusciamo a vedere i piccoli passi che abbiamo fatto.
"Nessun sogno e' troppo grande e nessun sognatore e' troppo piccolo", questa frase presa dal film che abbiamo visto insieme (“Turbo”) è rimasta nella testa e spero anche nell’anima di tutti i nostri beneficiari, i nostri piccoli fratelli che hanno tanta bisogna di sognare!
Vi auguriamo molta forza di lavoro per poter realizzare le vostre responsabilita' e BUONA VITA!

P.S. Seguiteci su facebook, perche' le immagini dicono più di quello che le parole riescono ad esprimere!

                                                         Cami e tutto lo Staff del Piccolo Principe








mercoledì 21 gennaio 2015

Vi consiglio 2 libri per una “Cultura della Prossimità”

Un saluto a tutti,
è da un po’ che volevo scrivervi per condividere con voi due libri per me molto belli e importanti che ultimamente mi è capitato di leggere. Vedendo le immagini dell’incontro del papa coi giovani a Manila, soprattutto le domande che Gyzelle di soli 12 anni ha fatto al papa (veramente commoventi e pesanti), ho sentito l’urgenza di condividere quello che questi 2 libri hanno significato.
Questi libri sono “Non dirmi che hai paura” (Giuseppe Catozzella) e “Ciò che l’inferno non è” (Alessandro D’Avenia)

Non dirmi che hai paura” racconta la storia di Samia, una ragazzina di Mogadiscio che diventa atleta (e andrà a Pechino alle Olimpiadi), ma è costretta al confronto con la situazione politica e religiosa del paese. Così scappa per venire il Europa... e racconta il viaggio che tante persone, prese dalla disperazione e dalla mancanza di speranza, fanno per cercare di costruirsi un futuro di pace, dignità... Personalmente aiuta a vedere con altri occhi queste persone, dal loro punto di vista, le loro aspirazioni, sofferenze, quello che devono subire...
Ciò che l’inferno non è” racconta la storia di don Pino Puglisi attraverso la presa di coscienza che un giovane fa nell’entrare in contatto con la situazione dei bambini e giovani del quartiere della sua stessa città. Una situazione per lui inimmaginabile, dove si scontra con i suoi (e nostri) pregiudizi su questi bambini, con l’indifferenza del suo mondo di appartenenza... con la durezza di questi bambini, segnati fortemente da quello che sono costretti a vivere... Personalmente ci ho visto tanto di Sighet, di quello che tanti nostri hanno vissuto e vivono, e lo trovo un buon libro per chi vuole prepararsi a fare i campi di solidarietà.
Credo siano bellissimi perché aiutano a guardare le situazioni di queste persone dal loro punto di vista, coi loro occhi. E così cadono i nostri pregiudizi o facili giudizi su persone che facilmente giudichiamo come negative, ma senza capire la durezza della realtà in cui sono cresciute. Credono che aiutino a creare in noi una cultura della “prossimità”, immedesimandoci nell’altro, capendone le sofferenze e il perché di certe scelte. E quindi farci prossimi, lottando insieme a loro per una prospettiva diversa di vita.
E l’abbraccio che il papa da a questa ragazzina nelle Filippine, che pone domande così pesanti e che dovrebbero mettere in crisi le nostre coscienze, è l’abbraccio che dovremmo poter dare anche noi a tutte queste situazioni di sofferenza.
Buona lettura e ditemi cosa ne pensate!


sabato 20 settembre 2014

Inizio attivita' Piccolo Principe

Sono ripartite le attivita' del Piccolo Principe! Quest'anno le attivita' sono cambiate per potersi adattare alle nuove situazioni. Le attivita' di doposcuola e con i bambini sono possibili solo al pomeriggio perche' ora vanno tutti a scuola solo al mattino e non piu' a turni mattino e pomeriggio. Cosi il mattino sono iniziate delle attivita' con i "senior" :-) Una visita a Reggio Emilia alla Cooperativa Elios ha permesso ai responsabili delle attivita' del Piccolo Principe di imparare cosa fare anche con le persone di questa fascia d'eta'. Gustatevi il video di presentazione sul sito sighet-online :-)

http://www.sighet-online.ro/index.php?option=com_content&view=article&id=24565:video-in-sighet-s-a-deschis-clubul-seniorilor-micul-prin&catid=40:eveniment&Itemid=86

domenica 31 agosto 2014

11° compleanno del Gruppo Speranza e “pensieri vari”


Il 29 agosto, festa del Martirio di San Giovanni Battista, è la festa della nascita del Gruppo Speranza di Sighet. Vogliamo quindi ricordare tutti questi ragazzi che hanno fatto e fanno parte del gruppo e che sono impegnati nel costruire una vita di gruppo e di servizio verso i bambini abbandonati e più a rischio. E’ una realtà molto bella perché gli stessi giovani di Sighet hanno cercato di prendere in mano, nelle loro mani, queste situazioni di disagio e sofferenza e dare una risposta, implicandosi in prima persona. Ed è bello vedere che il gruppo vede continuamente nuove presenza; c’è una grossa presenza di nuovi ragazzi di 14/15 anni che in questi ultimi periodi sono entrati a farne parte. Aprendo quindi una speranza sul futuro.
La festa di questa data ci ricorda che, come il Battista, dobbiamo essere a servizio della Verità, disponibili a dare la stessa vita per i valori in cui crediamo. E’ un po’ lo spirito che questo gruppo vuole avere: mettere il proprio tempo e le proprie energie al servizio di chi soffre, di chi nella vita è stato toccato dall’abbandono e dal disagio, in un clima di fraternità. Ricordando che questo servizio deve avere la priorità, rispetto ai propri bisogni, divertimenti, piaceri... Vuole un po’ essere una scelta di vita.
E allora mi collego al Vangelo di questa domenica, bellissimo, in cui Gesù sgrida Pietro che vuole distoglierlo dal compiere la volontà del Padre, che gli chiede di offrire la propria vita per la salvezza degli uomini. “Tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!” Ci viene chiesto un cambio di mentalità, mettendo il servizio al Regno di Dio sopra ogni cosa, prima del nostro stesso bene, non facendo della nostra felicità, realizzazione, il filo conduttore della nostra vita e il criterio della nostra scala di valori, ma il bene del Regno di Dio. Cioè la salvezza (non solo nell’aldilà, ma già qui sulla terra), la felicità, il bene... dei nostri fratelli. Questo Gesù ci chiede e questo è il vero modo di credere, fare le nostre scelte di vita partendo non da noi, ma dal bene dei fratelli. Quante volte invece noi “pensiamo secondo gli uomini”, cioè primariamente a noi stessi. Credo che questa sia la conversione. E questa sicuramente è anche la croce di cui caricarsi, come Gesù, offrendosi al prossimo, rinunciando a noi. E’ sofferenza e fatica, ma è in vista di una proposta di salvezza e bene. E allora la nostra fede dovrebbe “condizionare”, guidare, molto di più le nostre scelte, quello dovrebbe essere “il” criterio.
In questa occasione della festa del Gruppo Speranza di Sighet, chiediamo la forza del martirio per la Verità, per la Fraternità, per la Solidarietà... per l’Umanità, perché sappiamo veramente metterci al servizio del prossimo, sacrificandoci, offrendo non solo qualche ora alla settimana o al giorno, ma offrendo la stessa prospettiva e impostazione della nostra vita. Pensando al bisogno e al bene di chi soffre e poi a noi. La Priorità del Regno di Dio, regno di fraternità, giustizia pace... Quanto ce n’è bisogno soprattutto in questo periodo.
Allora l’augurio a questi ragazzi, e soprattutto ai più giovani che sono appena entrati, è che vivano con entusiasmo questa chiamata a donarsi al servizio del Vangelo e dei Fratelli che soffrono, e facciano rinascere nel cuore di tutti gli uomini la speranza di una umanità rinnovata
Fraternamente
p. Filippo

lunedì 23 giugno 2014

Nuovo arrivo alla Casa Famiglia SANTA CHIARA di Sighet

Benvenuta Ilenuca!!!
Finalmente molti mesi dopo aver fatto la domanda (ottobre 2013), Ilenuca è entrata nella nostra Casa Famiglia venerdì 6 giugno. Ha 15 anni e fa la 2' superiore. L’ambiente lo conosceva già, essendoci stata per la vacanze di Natale e conoscendo bene Noemi e Melisa. Siamo contenti che sia entrata a far parte della nostra famiglia e che possiamo accompagnarla offrendole il calore di una vera famiglia.
Un grande grazie a Gheorghe e Ioana che sono sempre disponibili all’accoglienza e guardano al bene e al bisogno di questi ragazzi.
Un grande benvenuto e... “cuminte” (fa la brava!)
p. Filippo

martedì 3 giugno 2014

Lettera di padre Filippo sulla situazione dei Progetti a Sighet

Sighet, 1 giugno 2014

Un saluto a tutti voi, amici di Sighet,
in occasione della festa del bambino che si celebra il 1 giugno, volevo approfittare dell’occasione per aggiornarvi su come sta andando a Sighet. Credo che in questa occasione sia giusto esprimere il nostro ringraziamento a voi che sostenete le iniziative a favore dell’infanzia a Sighet. E’ quindi anche la vostra festa alla quale partecipate in un modo attivo condividendo la vita con questi ragazzi.
Come sta andando a Sighet? Quali le novità?
Piccolo Principe: continuano le attività di dopo scuola e ci si sta preparando alle attività “impegnative” dell’estate organizzando il grest di luglio e metà agosto. Vi dobbiamo però annunciare un cambiamento: quest’anno c’è stato un calo notevole della partecipazione dei bambini alle attività del mattino perché stanno diminuendo le classi del pomeriggio (per il calo numerico dei bambini e quindi quasi tutti riescono ad andare al mattino). Allora, dopo esserci confrontati con gli assistenti sociali del comune sui bisogni della comunità, ci siamo indirizzati a impegnare il mattino a favore degli anziani. Per gli anziani non c’è nessuna attività ricreativa e aggregativa e allora con il mese di ottobre apriremo al mattino un centro diurno per anziani (negli stessi ambienti del Piccolo Principe) e che poi al pomeriggio vedranno continuare le attività di dopo scuola già avviate. Cami e Ioana si stanno preparando a questo “cambio” di attività e, oltre ad essersi interessati in zona, in giugno verranno in Italia per una esperienza con la cooperativa COOPSELIOS di Reggio Emilia, specializzata in queste attività.
Casa Famiglia: anche qui sta andando bene e ci sono alcune novità. In estate usciranno Anna e Cristina, che andranno a vivere in un appartamento in centro, sostenute dalla famiglia che le accoglieva in Italia da piccole. Anna lavora da Pinocchio e Cristina in una ditta di materiale ospedaliero e saranno accompagnate da Gheorghe e Ioana in questo importante passo. Ionut ha passato i test di accesso, ed è entrato nel collegio militare a Campolung Moldovenesc. Era suo desiderio diventare poliziotto e per questo ha ottenuto una media alta a scuola (la più alta della sua classe) e ha superato le prove di ingresso. A giorni dovrebbe entrare nella casa Ilenuca, di 15 anni e che era nella casa famiglia Bradului. Da ottobre abbiamo iniziato i documenti e solo ora si stanno concludendo!!! In estate verrà un bimbo di 5 anni che al momento è da alcune suore vicino a Onesti (Moldova rumena) e loro avendo solo bimbe non riescono a tenerlo. Allora tramite i nostri frati ci hanno chiesto se possiamo accoglierlo. Verrà per un periodo in estate per vedere se si riesce a integrare. Farebbe compagnia a David, di 7 anni.
Casa Speranza – Progetto 18+ : in generale sta andando bene e i 9 giovani presenti stanno andando bene. Purtroppo in febbraio è uscita Dorica; ha voluto ritirarsi dal progetto, nonostante le insistenze nostre e delle sorelle, perché aveva trovato un ragazzo e voleva andare a vivere con lui in Italia. Chiaramente il tutto si è rivelato un flop, perché non c’erano le basi per una relazione vera e adesso è con i genitori in una situazione pesante. Questo ci ha richiamato come sono fragili questi ragazzi e come c’è bisogno di proteggerli, sostenerli, rafforzarli. Stiamo cercando di pensare forme per creare discussioni insieme su questi e altri argomenti che riguardano la loro formazione. Nelle cene mensili parlavamo insieme di ciò che succedeva e cercavamo di renderli coscienti delle difficoltà, fragilità, errori... ne parlavamo personalmente nei colloqui ... ma dobbiamo potenziare questo aspetto. Nei primi di gennaio, invece, è uscita Ileana che è andata in Italia da sua mamma per lavorare. Anche qui noi abbiamo esposto la nostra contrarietà, ma così lei desiderava e ha scelto di andare. In estate entreranno due sorelle che adesso sono in una casa famiglia che dipende dall’orfanotrofio, Ileana e Marita.
Come vedete le cose sono sempre in evoluzione o per ripensare i nostri servizi e rispondere ai bisogni che si presentano o per i fallimenti o per le nuove possibilità di speranza che si offrono a bambini o giovani che hanno bisogno di sostegno e accompagnamento. 
A sottolineare questo bisogno vi accenno di un articolo che mi è stato segnalato e che parla delle conseguenze degli “orfani bianchi” cioè dei ragazzi che hanno entrambe i genitori all’estero a lavorare. Un fenomeno che tocca particolarmente Romania e Ucraina. Nonostante sappiano che i genitori sono a lavorare per offrirgli un futuro, vivono in modo drammatico l’abbandono e la solitudine. Questo articolo parla di 40 suicidi in ragazzi coi genitori all’estero dal 2008 ad oggi. Impressionante. questo dice quanto è pesante la sofferenza causata dall’abbandono. Nello stesso tempo, sottolinea quanto è importante l’attività che stiamo facendo per cercare di accompagnare i ragazzi segnati da questa sofferenza per offrirgli affetto e vicinanza, causa di speranza.
Un abbraccio grazie a tutti per quello che fate per noi e per i “nostri figli”
Fraternamente

p. Filippo