notizie e commenti di padre Filippo dalla missione di Sighet, Romania

notizie e commenti di padre Filippo dalla missione di Sighet, Romania

mercoledì 9 dicembre 2015

Buon Natale da padre Filippo

Il Natale è la festa dell’incontro; Dio nasce in mezzo a noi per condividere la nostra vita.
Lasciamoci riempire della sua vita divina per diventare testimoni della sua luce,
della sua vita, della sua salvezza, della sua speranza nel mondo intero,
che ancora ha profondamente bisogno della nascita di Gesù.


Buon Natale a tutti,
quest’anno invece di tante parole voglio dare spazio alle foto che, credo, parlino da sole sulla realtà delle varie iniziative di Sighet.

Giovani del campo di volontariato
con gli animatori rumeni
Personalmente sono molto contento di come stanno andando le cose (anche se questo non vuol dire che non ci siano degli insuccessi, purtroppo anche quest’anno ci sono stati alcuni ragazzi che hanno scelto di uscire dal nostro percorso educativo), sono contento perché il “clima” è buono e, come potete vedere, sempre attivo.
Gruppo degli anziani
Piccolo Principe
L’oratorio è ben animato e numerosi sono i ragazzi che lo frequentano e continuano a portare avanti le iniziative di volontariato e campi giochi.
Il centro diurno Piccolo Principe, dopo l’estate con una cinquantina di ragazzini al campo estivo, ha ricominciato le attività al mattino con gli anziani (ora più di 15) e al pomeriggio col dopo scuola (30 bambini. E con 11 volontari!).
I “fratelli” della casa famiglia 
matrimonio di Lisa, 
la figlia di Gheorghe e Ioana
La casa famiglia S. Chiara ha adesso 10 figli (dai 5 ai 21 anni) con Andreea arrivata in estate e 3 fratellini (dai 5 agli 8 anni) che da poco si sono inseriti e quindi continua a svolgere il suo ruolo di accoglienza verso chi è toccato dalla sofferenza dell’abbandono.
Una uscita dei giovani 
della Casa Speranza
La Casa Speranza con l’arrivo di 3 nuovi giovani, adesso offre sostegno a 13 ragazzi usciti dall’orfanotrofio aiutandoli nel reinserimento nella società e nel cammino verso l’autonomia.

Quindi, GRAZIE TANTE DI TUTTO!

Andeea, entrata in 
casa famiglia in estate
Grazie del sostegno che ci avete dato e ci date per garantire a questi bambini e giovani queste opportunità educative e di speranza nel futuro. E’ veramente bello sentire questi ragazzi che progettano il futuro, che si pongono obiettivi grandi per il futuro. Cosa impensabile se fossero rimasti nel contesto da cui provengono. Chissà quale sarebbe stato il loro destino senza questo aiuto. E allora queste foto sono segno del bene che tutti, tutti noi insieme, in diversi modi, abbiamo dato a chi era nel bisogno e attendeva un mano.
O meglio, attendeva la nascita di una presenza nella loro vita. E’ Cristo che continua a nascere attraverso la carità, la condivisione... e veramente salva l’uomo.
Grazie ancora e vi chiediamo di continuare a sostenerci per poter garantire a questi e ad altri ragazzi che incontreremo di fargli toccare con mano che Dio veramente è Padre e ha cura di tutti i suoi figli.
E un grande GRAZIE agli educatori e volontari che a Sighet quotidianamente si impegnano nel gestire queste realtà e accompagnare questi ragazzi.
Un Buon Natale pieno di gioia, speranza e bontà

                                           p. Filippo

domenica 8 novembre 2015

Come proseguono le attività al Piccolo Principe con i gruppi dei bambini e degli adulti

Buon giorno cari amici!
Vi salutiamo con molto affetto da Sighet con l’intenzione di aggiornarvi sulle attività svolte alla Cooperativa Piccolo Principe nell’ultimo periodo.
Come ben sapete abbiamo concluso con molta soddisfazione le attività estive. Durante le sette settimane di campo estivo un numero di circa 70 bambini ci hanno mostrato ogni giorno come dice la canzone ”Com'è bello, come da' gioia che i fratelli stiano insieme”. La cosa bella era che il gruppo di ”pensionati” ha continuato a venire anche durante l’estate e alcune ci hanno anche aiutato con i ragazzi.
Con l’inizio della scuola abbiamo ricominciato le attività di doposcuola. Quest’anno abbiamo un numero di 30 bambini che seguiamo. Molti di loro sono nuovi e abbastanza piccoli ma ci danno molta gioia e anche un po’ di stanchezza :-). Anche se l’organizzazione della giornata è più o meno la stessa (i ragazzi arrivano verso le due, giocano per 15 minuti, iniziano i compiti, fanno merenda alle quattro e dopo diverse attività organizzate fino alle cinque) abbiamo diversificato le attività, quindi:
lunedì abbiamo giochi al interno, martedì attività di crescita umana, mercoledì laboratorio creativo, giovedì attività spirituale e l’attività di venerdì cambia sempre fra: palestra, tombola, ballo.
Per quanto riguarda il gruppo di pensionati, le cose vanno molto bene; ci sono nuove richieste e abbiamo un bel gruppetto omogeneo di 20 persone. A parte le cose, diciamo, standard che svolgono: tombola, cineforum, corsi di italiano e inglese, compleanni alla fine del mese, hanno fatto varie uscite ai monasteri, al parco e altri eventi organizzati a livello di città. Adesso pensiamo di organizzare qualcosa per Natale, ci sono molte idee ma non diciamo niente ancora per non rovinare la sorpresa! :)
Concludo dicendo che siamo molto contenti che il 15 ottobre abbiamo festeggiato un anno di esistenza del progetto per gli anziani e siamo felici che abbiamo potuto offrire un nuovo servizio ad una categoria di persone che è poco valutata e che dal nostro punto di vista ha migliorato un po’ la qualità di vita perché ci dicono quasi ogni giorno come si sentono utili e la solitudine non e più cosi amara..
Tanti saluti da Sighet!
Ci raccomandiamo alle vostre preghiere!
Con molta amicizia l’equipe de “Il piccolo principe”


venerdì 13 febbraio 2015

Cami ci racconta le attivita' del Piccolo Principe

Ciao a tutti!
Abbiamo avuto un fine d’anno fulminante e un inizio abbastanza pieno e siamo molto contenti di raccontarvi le belle attività che stiamo facendo nell'ultimo periodo.
Come già sapete, abbiamo iniziato un altro progetto a favore degli anziani. Mi sembra strano usare questa parola perché vedendo le “giovani” (nell’anima) pensionate tre volte alla settimana mi rendo conto che a livello di entusiasmo e iniziativa sono molto piu' in gamba rispetto ai giovani e ogni tanto anche ai bambini che seguiamo. Ma non che i ragazzi siano meno attivi ma perché avendo già l’esperienza di una vita piena di momenti, tante volte dolorosi, hanno adesso la saggezza che le da la possibilità di vedere la ricchezza nelle cose piccole che per altri non sono cosi importanti.
Per darvi un esempio, vorrei raccontarvi come abbiamo concluso l’anno: prima di Natale organizziamo sempre una piccola festa e quest’anno abbiamo coinvolto anche il gruppetto di pensionate. Non avremmo mai immaginato l’entusiasmo e la loro serietà nel fare le prove per i canti Natalizi che hanno interpretato. E questo non è tutto, si sono vestite nei costumi tradizionali, anche se molte di loro non avevano la camicia, gonna e sciarpa, ma usando la piccola rete che c’è tra i pensionati si sono trasformate in veri simboli tradizionali della nostra zona.
Comunque la nostra soddisfazione più grande è vedere che tutti e due i gruppi, quello dei bambini e quello degli anziani, stanno bene insieme e che i piccoli imparano il senso del rispetto (che in casa forse non hanno vissuto) e danno in cambio l'opportunità ai più “grandi” di allenare la capacita di attenzione e di pazienza.
Fra le attività preferite che si fanno periodicamente con le “vecchiette” abbiamo: l’ultimo giovedì del mese, c’è la tombola e loro sono felicissime anche se i premi sono molto simbolici (libri, parole crociate, tazze o prodotti per il “beauty”); per Natale e San Valentino hanno fatto vari oggettini che abbiamo venduto; ogni martedì facciamo una merenda, una volta al mese festeggiamo i compleanni delle persone nate in quel mese (oggi abbiamo fatto una bellissima festa!); una volta al mese si fanno discussioni su una tematica preparata in base ai loro bisogni, e vogliamo inserire anche il cineforum. Per il resto del tempo, siamo campioni ai vari giochi di società, direi che possiamo fare anche una competizione!, e altre attività organizzate!
Per quanto riguarda i ragazzi la settimana scorsa erano in vacanza e abbiamo preparato delle attività speciali per tutta la settimana. La cosa molto bella è stato che abbiamo invitato anche i ragazzi del gruppo piccoli dall’oratorio con i volontari e siamo stati sorpresi come si sono divertiti insieme e hanno legato delle amicizie fra di loro. In quei cinque giorni abbiamo fatto il cineforum, la gara dei “numeri pazzi” (un gioco di squadre con domande, punizioni, prove, problemi, e varie gare), laboratorio artistico, giornata di gioco e abbiamo concluso ovviamente con....la tombola. Durante il laboratorio artistico abbiamo fatto piccoli quaderni nei quali i ragazzi hanno scritto quello che hanno vissuto durante la “Vacanza Insieme ” (il titolo delle attività che abbiamo fatto) e hanno portato a casa come simbolo e ricordo dei bei giorni.
Mentre scrivo queste righe mi rendo conto quante cose intense succedono ogni giorno nel mondo del Piccolo Principe, e anche se noi educatori non riusciamo a godere tutti i momenti, ogni tanto, quando facciamo un bilancio, riusciamo a vedere i piccoli passi che abbiamo fatto.
"Nessun sogno e' troppo grande e nessun sognatore e' troppo piccolo", questa frase presa dal film che abbiamo visto insieme (“Turbo”) è rimasta nella testa e spero anche nell’anima di tutti i nostri beneficiari, i nostri piccoli fratelli che hanno tanta bisogna di sognare!
Vi auguriamo molta forza di lavoro per poter realizzare le vostre responsabilita' e BUONA VITA!

P.S. Seguiteci su facebook, perche' le immagini dicono più di quello che le parole riescono ad esprimere!

                                                         Cami e tutto lo Staff del Piccolo Principe








mercoledì 21 gennaio 2015

Vi consiglio 2 libri per una “Cultura della Prossimità”

Un saluto a tutti,
è da un po’ che volevo scrivervi per condividere con voi due libri per me molto belli e importanti che ultimamente mi è capitato di leggere. Vedendo le immagini dell’incontro del papa coi giovani a Manila, soprattutto le domande che Gyzelle di soli 12 anni ha fatto al papa (veramente commoventi e pesanti), ho sentito l’urgenza di condividere quello che questi 2 libri hanno significato.
Questi libri sono “Non dirmi che hai paura” (Giuseppe Catozzella) e “Ciò che l’inferno non è” (Alessandro D’Avenia)

Non dirmi che hai paura” racconta la storia di Samia, una ragazzina di Mogadiscio che diventa atleta (e andrà a Pechino alle Olimpiadi), ma è costretta al confronto con la situazione politica e religiosa del paese. Così scappa per venire il Europa... e racconta il viaggio che tante persone, prese dalla disperazione e dalla mancanza di speranza, fanno per cercare di costruirsi un futuro di pace, dignità... Personalmente aiuta a vedere con altri occhi queste persone, dal loro punto di vista, le loro aspirazioni, sofferenze, quello che devono subire...
Ciò che l’inferno non è” racconta la storia di don Pino Puglisi attraverso la presa di coscienza che un giovane fa nell’entrare in contatto con la situazione dei bambini e giovani del quartiere della sua stessa città. Una situazione per lui inimmaginabile, dove si scontra con i suoi (e nostri) pregiudizi su questi bambini, con l’indifferenza del suo mondo di appartenenza... con la durezza di questi bambini, segnati fortemente da quello che sono costretti a vivere... Personalmente ci ho visto tanto di Sighet, di quello che tanti nostri hanno vissuto e vivono, e lo trovo un buon libro per chi vuole prepararsi a fare i campi di solidarietà.
Credo siano bellissimi perché aiutano a guardare le situazioni di queste persone dal loro punto di vista, coi loro occhi. E così cadono i nostri pregiudizi o facili giudizi su persone che facilmente giudichiamo come negative, ma senza capire la durezza della realtà in cui sono cresciute. Credono che aiutino a creare in noi una cultura della “prossimità”, immedesimandoci nell’altro, capendone le sofferenze e il perché di certe scelte. E quindi farci prossimi, lottando insieme a loro per una prospettiva diversa di vita.
E l’abbraccio che il papa da a questa ragazzina nelle Filippine, che pone domande così pesanti e che dovrebbero mettere in crisi le nostre coscienze, è l’abbraccio che dovremmo poter dare anche noi a tutte queste situazioni di sofferenza.
Buona lettura e ditemi cosa ne pensate!